Tra entusiasmo e partecipazione si è svolta la Marcia per la Pace Perugia Assisi
di Melissa Kalemaj – Perugia-Assisi, 12 ottobre 2025 . L’edizione di quest’anno della storica Marcia Nazionale per la Pace Perugia-Assisi ha rappresentato uno degli eventi più significativi per il pacifismo italiano, caratterizzato da un’ampia partecipazione. Migliaia di persone, provenienti da diverse località d’Italia e dall’estero, hanno intrapreso un cammino che simboleggia l’unione tra spiritualità e […]
La discesa di Gaza nella catastrofe mette alla prova la coscienza dell’Europa
di Bengisu Kaya – The Federalist Debate – Il saggio di Josep Borrell, “Gaza’s Descent Into Catastrophe Tests Europe’s Conscience,” scritto da un diplomatico europeo di lunga esperienza ormai libero da incarichi ufficiali, somiglia meno a un rapporto politico e più a uno specchio rivolto all’anima stessa dell’Europa. Borrell parla di Gaza non con i […]
Il vicolo cieco della nuclearizzazione in Medio Oriente: equilibrio o catastrofe?
di Bengisu Kaya – Un’esplosione nucleare non distrugge solo il luogo in cui avviene; la sua ombra si estende anche sulle città che non la vivranno mai direttamente. Cambia la politica quotidiana, piega le economie, avvelena le percezioni di sicurezza. Anoushiravan Ehteshami, con Nuclearisation of the Middle East (1989, dati di collocazione: Inventario 4761, Collocazione […]
Sanzioni economiche: quando pacifismo e nonviolenza non corrispondono
Di Chiara Tammaro – Oggigiorno sentiamo spesso parlare di sanzioni economiche, in particolar modo quelle recentemente attuate dalla comunità internazionale occidentale verso la Russia a causa dell’invasione dell’Ucraina. Da definizione si tratta di misure impiegate per esercitare un potere su un altro soggetto, in modo che questo cambi comportamento politico o ci rinunci; nell’Art.42 della […]
Transnistria: un conflitto congelato alle porte dell’Europa
di Olga Greans – Tra memoria sovietica e silenzi europei Tra le nebbie che avvolgono il fiume Nistru (Dnestr), là dove l’Europa orientale sfuma nel ricordo dell’Unione Sovietica, si trova una terra sospesa. La Transnistria – ufficialmente “Repubblica Moldava del Pridniestrovie” (PMR) – non compare sulle carte geografiche internazionali, ma ha una sua Costituzione, una […]
ReArm Europe/Readiness 2030, un progetto di pace?
di Giada Alagic – Era il 4 marzo 2025 quando la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha presentato il piano ReArm Europe, ora chiamato Readiness 20301. Il Consiglio europeo sulla difesa europea del 6 marzo 2025 ha permesso agli Stati membri dell’UE di identificare un elenco di aree critiche sulle capacità di […]
Recensione del libro Kobane calling, di Zero Calcare
inventario n. 8159 – 08-pace/298 di Matilde Bonomi – Kobane Calling è una graphic novel che segna una svolta significativa nella carriera di Zerocalcare, noto fumettista romano. Pubblicata nel 2016 da Bao Publishing, l’opera si distacca dalle sue precedenti produzioni per affrontare tematiche di grande rilevanza politica e sociale, mantenendo però il suo inconfondibile stile […]
Frontiere della violenza: le guerre dimenticate tra Africa e Yemen
di Bonomi Matilde – SUDAN – Fin dagli anni ’80 il Sudan è stato sconvolto da carestie e scontri armati fra reparti governativi e movimenti di guerriglia. Dopo un fallimento di tentativo di transizione verso un regime democratico, il conflitto in Sudan ricominciava nell’aprile 2023 e, nel marzo 2025, si registravano già circa 11 milioni e […]
Ma l’Italia invia ancora armi ad Israele?
di Ndeye Anna Thiaw – Nel pieno di una crisi umanitaria senza precedenti a Gaza, l’Italia – nonostante proclami e rassicurazioni – continua a commerciare armamenti con Israele. È quanto emerge dai dati ufficiali aggiornati al 2024-2025: armi esportate anche dopo l’attacco del 7 ottobre e importazioni raddoppiate. Un commercio inammissibile dal punto di vista etico […]
“Uomini e caporali”: come il sistema migratorio si intreccia con lo sfruttamento lavorativo
inventario 9911 – 01-immigrazione/197 di Lara Schirru – Da decenni il Sud Italia è meta di decine di migliaia di immigrati che lavorano nella raccolta del pomodoro, di cui l’Italia è il secondo produttore mondiale. Purtroppo però, molti di loro si ritrovano ingabbiati in un sistema di sfruttamento lavorativo, privo di tutele e diritti fondamentali. […]