di Melissa Kalemaj –
Perugia-Assisi, 12 ottobre 2025 .
L’edizione di quest’anno della storica Marcia Nazionale per la Pace Perugia-Assisi ha rappresentato uno degli eventi più significativi per il pacifismo italiano, caratterizzato da un’ampia partecipazione. Migliaia di persone, provenienti da diverse località d’Italia e dall’estero, hanno intrapreso un cammino che simboleggia l’unione tra spiritualità e impegno civile. L’intento principale era quello di trasmettere un messaggio chiaro contro la guerra, le ingiustizie e le violazioni dei diritti umani.
Nata nel 1961 grazie all’iniziativa di Aldo Capitini, la Marcia continua a fungere da riferimento per coloro che credono nella possibilità di edificare un mondo fondato sulla nonviolenza e sull’impegno attivo affinché tutti possano vivere in pace e giustizia. Lungo la marcia i partecipanti sono stati accompagnati dai suggestivi paesaggi umbri fino all’antico borgo di Assisi, che ha accolto l’ultima tappa dell’evento. Presso la Rocca Maggiore si è tenuto il grande evento conclusivo intitolato “Fermate il Genocidio di Gaza”, caratterizzato da interventi, testimonianze e momenti artistici dal forte impatto.
Sul palco si sono avvicendate personalità importanti provenienti da vari ambiti: Tomaso Montanari, rettore dell’Università per Stranieri di Siena e noto attivista civile; Fra Marco Moroni, Custode del Sacro Convento di San Francesco, che ha evidenziato l’urgenza di una dedizione spirituale concreta per la pace; e Paola Caridi, giornalista esperta del Medio Oriente. Anche figure politiche come Valter Stoppini, Sindaco di Assisi, Maher Nicola Canawati, sindaco di Betlemme, insieme a Francesca Albanese, relatrice speciale ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati, hanno preso parte all’evento. Quest’ultima ha sottolineato l’importanza della giustizia e del rispetto dei diritti umani come fondamenta imprescindibili per un futuro Trattato di Pace tra Israele e Palestina, ricordando che «la pace è un cammino, non un traguardo».
Di particolare rilevanza è stata anche la presenza di rappresentanti palestinesi come Mohamed Hureini, attivista del villaggio At-Tuwani; il giornalista Saftwat Kahlout da Gaza; e Mona AEssendo volontaria presso il Centro Pace di Forlì da poco tempo, quest’anno ho avuto l’opportunità unica di conoscere e partecipare alla Marcia per la Pace. È stata un’esperienza intensa ed emotivamente coinvolgente che mi ha permesso di comprendere profondamente l’importanza dell’impegno collettivo per la pace e la giustizia. La partecipazione all’intervento finale è stata particolarmente ispirante: ho ascoltato numerose testimonianze da parte delle figure attive nel panorama della pace contemporanea.
La presenza significativa delle donne, tra cui Francesca Albanese, Mona Abuamara, Paola Caridi e Anna Foglietta, ha messo in risalto il loro ruolo sempre più centrale nell’ambito
umanitario e nella promozione dei diritti umani. In un contesto ricco di partecipazione con famiglie e giovani presenti, le loro voci hanno rappresentato una fonte d’ispirazione per le nuove generazioni.
È stato toccante trovarsi circondati da persone provenienti da diverse età ed estrazioni sociali unite dallo stesso scopo: costruire una pace autentica e duratura basata sulla giustizia internazionale. Sebbene l’evento odierno abbia posto particolare attenzione sulla questione palestinese, soprattutto nella fase finale della giornata, il messaggio generale si è esteso sicuramente aj 52 conflitti attivi nel mondo di oggi: ogni guerra rappresenta una violazione della dignità umana.
SITOGRAFIA – “Domenica 12 Ottobre La Marcia PerugiAssisi Della Pace E Della Fraternità – PerugiaComunica.” Perugia.it, 2025.
– “Migliaia Di Persone, Colori E Bandiere Alla Marcia Della Pace Perugia-Assisi: Live Della Giornata.” Umbria 24, 12 Ottobre 2025.
– “Il Popolo Della Pace in Marcia: 70mila Persone Alla Perugia-Assisi.” La Stampa, 12 Ottobre 2025.
– “IO C’ERO – Marcia per La Pace.” Marcia per La Pace, maggio 2023.
– Patrizia Caiffa. “Caritas: Record Number of Deaths and Violence against Children.” AgenSIR, dicembre 2024.