comunicato stampa finale per MPR del 4.10.2026

Domenica 4 ottobre 2026, si è svolta la nona edizione della Marcia della Pace della Romagna con circa 2.000 persone, sabato 3 ottobre la prima Marcia della Pace del Rubicone con 800 persone.
Un fiume di persone dai nostri territori che chiede alla politica un impegno concreto per la pace e la nonviolenza e contro il riarmo. Le richieste dei marciatori infatti sono per obiettivi pratici e concreti: istituire il Dipartimento per la difesa non armata e nonviolenta e l’Istituto di ricerca sulla pace e il disarmo, a livello europeo istituire i Corpi Civili di Pace Europei e a livello mondiale attuare pienamente il Trattato di proibizione delle armi nucleari dell’ONU entrato in vigore il 22 gennaio 2021.
Alla Marcia hanno aderito anche le Amministrazioni Comunali di: Forlì, Forlimpopoli e Bertinoro (che la promuovono insieme a al Centro Pace di Forlì), Castel Bolognese, Cervia, Cesenatico, Gambettola, Meldola, Ravenna, Santa Sofia, Cesena, Faenza e Mercato Saraceno, segno di vicinanza alle richieste dei marciatori e alla società civile. La Regione Emilia-Romagna ha dato il suo patrocinio e l’Assessora con delega alla pace Gessica Allegni è intervenuta alla fine della Marcia ai Giardini della Rocca di Bertinoro. C’era il mondo del lavoro con la presenza di Cgil FC, Cisl Romagna e Uil Forlì e le Acli FC. Erano presenti i consiglieri regionali Valentina Ancarani e Daniele Valbonesi.
Fra le più di 30 associazioni che hanno dato l’adesione ci preme ringraziare l’Avis Comunale di Forlì che ha messo a disposizione il suo arco gonfiabile alla partenza e all’arrivo, l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra che ha donato ai partecipanti una maglietta di alto valore civico, e le Pietre Resistenti di Fiumana (Predappio) che con il loro laboratorio di pittura delle pietre hanno contribuito a lasciare un segno lungo il percorso dei marciatori.
E’ necessario ringraziare anche Roberta Gasparello di Banca Etica, Sara Pignatari e Nicola Proscia di Libera, Celli Marco del Movimento Federalista Europeo, Camila Belen Rossi del Centro Pace di Forlì per il loro contributo operativo e il gruppo musicale l’Essenziale per averci dato la “voce” alla partenza e una musica intelligente e pensata al termine dell’evento.
La Marcia è nata dall’intuizione di Katia Zattoni, scomparsa troppo presto per poter vedere che la sua visione sulla necessità di ricordarci l’impegno per la pace era giusta e corretta, così come ci ha sottolineato Pasquale Pugliese del Movimento Nonviolento Nazionale riportando le parole di papa Leone: “Nell’ultimo anno, la crescita della spesa militare nel mondo, e in particolare in Europa, è stata enorme: non si chiami difesa un riarmo che aumenta tensioni e insicurezza, depaupera gli investimenti in educazione e salute, smentisce la fiducia nella diplomazia, arricchisce élite cui nulla importa del bene comune”. Poi Pugliese ha aggiunto nel suo intervento dal palco: “Se vuoi la pace prepara la pace” (il tema della Marcia nds), significa agire contemporaneamente su tutti questi livelli, decostruendo tutta la filiera della guerra e costruendo la filiera alternativa della pace, attraverso politiche attive di pace che preparano infrastrutture di nonviolenza, ad ogni livello.
Terminiamo con le parole di don Milani, lette sul palco da Nicola: <Su una parete della nostra scuola c’è scritto grande “I care”. È il motto intraducibile dei giovani americani migliori. “Me ne importa, mi sta a cuore”. È il contrario esatto del motto fascista “Me ne frego”>.
Senza un lavoro educativo e culturale che parte da noi per diventare poi cambiamento delle strutture sociali ed istituzionali la pace e la nonviolenza non potrebbero reggere le sfide difficilissime della realtà.
Alla prossima edizione: domenica 8 ottobre 2028.

Per il Centro Pace di Forlì
Raffaele Barbiero, Camila Belen Rossi

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