Un’altra difesa è possibile

Campagna : Un’altra difesa è possibile – di Maria Nibaldi-

Dal 16 marzo 2026 è possibile firmare la Proposta di Legge di Iniziativa Popolare “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta”, elaborato e promosso dalla Campagna “Un’altra difesa è possibile” (CNESC, Rete Italiana Pace e Disarmo, Sbilanciamoci).

L’obiettivo dei promotori della proposta è riconoscere la difesa civile, non armata e nonviolenta come parte del sistema nazionale di difesa e di sicurezza della Repubblica e istituire il Dipartimento competente in materia, che non sia legato alla forza militare. Questo Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, coordinerà i Corpi civili di pace e un apposito Istituto di ricerca per la pace e il disarmo, operando in sinergia con la protezione civile e il servizio civile universale. Ai cittadini sarà data l’opportunità di sostenere la campagna tramite la creazione di un Fondo nazionale per il finanziamento delle attività del Dipartimento, alimentato dalla Legge di Bilancio e dalla facoltà dei contribuenti di destinare il 6 per mille dell’IRPEF senza oneri aggiuntivi.

La campagna permette di adempiere l’articolo 52 della Costituzione sul dovere di difesa della patria, anche attraverso strumenti civili capaci di prevenire i conflitti e proteggere la popolazione, come già riconosciuto dalla Corte costituzionale nel 1985. Inoltre anche gli articoli 2 e 11 della Costituzione sono considerati fondamentali nell’ambito dell’iniziativa, essi trattano rispettivamente i doveri inderogabili di solidarietà e il ripudio della guerra quale mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Entrambi presentano un concetto di sicurezza fondato sulla protezione delle persone e la tutela delle comunità e delle istituzioni democratiche, non sullo strumento militare. Pertanto, la prospettiva della proposta è radicata nella volontà dei padri costituenti che consideravano la guerra un mezzo inadeguato e moralmente riprovevole per risolvere le questioni internazionali.

Questa iniziativa è inserita in un contesto sovranazionale ed europeo che sottolinea l’importanza dell’uso di strumenti civili per la gestione delle crisi internazionali, attraverso strumenti non violenti di prevenzione e gestione dei conflitti, come negli articoli 1 e 2 della Carta delle Nazioni Unite, che promuovono la risoluzione pacifica delle controversie.

Il disegno di legge mira a stabilire nell’ordinamento un sistema di difesa civile strutturato, moderno e coerente con i principi costituzionali, capace di funzionare in accordo con gli strumenti tradizionali di difesa e con le politiche nazionali ed europee in materia di sicurezza umana, prevenzione dei conflitti e tutela delle popolazioni civili.

Non si intende sostituire la difesa militare, bensì di affiancarla e integrarla, fornendo allo Stato ulteriori strumenti per affrontare i rischi e le minacce che richiedono risposte civili, partecipate e orientate alla protezione dei diritti fondamentali.

L’idea avanzata dalla campagna è che la vera sicurezza si costruisce con prevenzione dei conflitti, mediazione, coesione sociale e cooperazione internazionale.

 

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Per ulteriori informazioni sull’iniziativa: https://www.difesacivilenonviolenta.org/

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