Il progetto “Inclusi Voice” è arrivato alla terza “mobilità” a Forlì – Italia, sul tema della comunicazione, relativo alla creazione della Campagna Europea per la definizione dei criteri con cui valutare cosa è un “femminicidio”.
Dal 13 al 18 aprile 2026 si terrà il training formativo che coinvolge 24 giovani partecipanti dei tre Paesi del progetto. La formazione terminerà sabato 18 aprile 2026 con una manifestazione-flash mob in piazza Saffi dalle ore 18:00 in poi.
Siete tutti invitati a partecipare!!
Programma Erasmus+
“Youth Empowerment for Inclusive Communication and Accessibility”
Programma di formazione innovativo e inclusivo per coinvolgere i giovani, comprese le persone con disabilità uditive, in una campagna di sensibilizzazione sui femminicidi, nei tre paesi partner (Italia, Francia, Lettonia).
L’obiettivo del progetto è quello di portare avanti azioni dirette nonviolente, ed insegnare come farlo a più persone possibili, ed unire la causa del Movimento Nonviolento a quella del femminismo, grazie alla partecipazione della realtà francese EUROMED. In particolare, ci dovremmo attivare per chiedere all’Unione Europea in primis una definizione comune per il termine “femminicidio” e poi la creazione di un ente apposito per monitorare e possibilmente prevenire i femminicidi in Europa.
Il progetto si basa su tre obiettivi principali:
- implementare un programma di apprendimento innovativo progettato con contenuti inclusivi, nonviolenti e accessibili a persone anche con disabilità uditive. Lo scopo è fornire ai giovani le conoscenze e le competenze per realizzare iniziative di azione diretta focalizzate sulla sensibilizzazione riguardo ai femminicidi.
- Progettare e lanciare una campagna innovativa guidata dai giovani.
- Sensibilizzare la comunità e fare pressione affinché l’Unione Europea adotti i criteri delle Nazioni Unite per riconoscere i femminicidi.
Il progetto attuerà le seguenti attività:
- co-sviluppo transnazionale di un programma di formazione giovanile innovativo e inclusivo per coinvolgere i giovani, comprese le persone sorde e con disabilità uditive, in una campagna di sensibilizzazione sui femminicidi.
- Co-progettazione della campagna InclusiVoice.
- Realizzazione di sessioni di formazione inclusive e accessibili per i giovani.
- Implementazione di tre campagne nazionali nei paesi partner (Italia, Francia, Lettonia).
- Organizzazione di eventi di sensibilizzazione e iniziative di advocacy (sostegno) per promuovere il riconoscimento dei dati sui femminicidi.
Risultati attesi:
- viene implementato un programma di formazione giovanile innovativo, accessibile e inclusivo, co-progettato, focalizzato sull’implementazione di iniziative di azione diretta per sensibilizzare sui femminicidi.
- Viene creata e lanciata una campagna di comunicazione InclusiVoice, coprogettata.
- I partecipanti sono formati nella pianificazione, esecuzione e valutazione di iniziative di azione diretta nonviolenta.
- Tre iniziative della campagna InclusiVoice sono lanciate in Italia, Francia e Lettonia.
- Viene progettata una strategia complessiva di comunicazione e diffusione.
- Vengono raccolte tre petizioni guidate dai giovani finalizzate alla raccolta di dati sui femminicidi.
Valori dell’Unione Europea da seguire e che noi vogliamo seguire
L’implementazione del programma Erasmus+, insieme ai suoi beneficiari e alle sue attività, deve aderire ai valori fondamentali dell’UE, quali il rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello stato di diritto e della protezione dei diritti umani. Ciò include la salvaguardia dei diritti delle minoranze e l’assicurare il pieno rispetto dei valori e dei diritti delineati nei Trattati dell’UE e nella Carta dei diritti fondamentali dell’UE. In particolare l’art. 2 del TUE e il 21 della Carta dei diritti fondamentali.
- Articolo 2 del TUE: L’Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, inclusi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società in cui prevalgono il pluralismo, la non discriminazione, la tolleranza, la giustizia, la solidarietà e l’uguaglianza tra donne e uomini.
- Articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE: 1. Qualsiasi discriminazione fondata su qualsiasi motivo, come sesso, razza, colore, origine etnica o sociale, caratteristiche genetiche, lingua, religione o credo, opinione politica o qualsiasi altra opinione, appartenenza a una minoranza nazionale, proprietà, nascita, disabilità, età o orientamento sessuale è vietata. 2. Nell’ambito di applicazione dei Trattati e senza pregiudizio per le loro disposizioni specifiche, qualsiasi discriminazione basata sulla nazionalità è vietata.



