
Genere letterario: saggio
Anno di pubblicazione: 1987
Editore: L’Argonauta, Latina
Il testo afferma che la comunicazione di massa non esiste, attraverso una serie di riflessioni relative al diverso significato di ‘trasmettere’ e ‘comunicare’.
L’autore ci propone esempi di vario tipo, molti dei quali raccolti attraverso esperienze in prima persona presso scuole e gruppi di giovani. Il tema del potere e del dominio sono il filo conduttore di varie considerazioni con le quali Danilo Dolci ci invita a ragionare sul fatto che chi più possiede più agevolmente domina, cosa che si esplicita in modo particolare attraverso l’uso della televisione, dei computer e del modo in cui la ‘comunicazione’, o meglio, la trasmissione unidirezionale del pensiero, avviene attraverso questi mezzi. Il concetto di indifferenza e responsabilità personale è parte integrante dell’analisi poiché l’autore evidenzia il fatto che ognuno di noi è ‘responsabile se lascia fare’. Il linguaggio risente del momento della scrittura e del ruolo di poeta dell’autore, a tratti può apparire quindi non più così vicino a noi. Autentiche e incisive le parti in cui sono proposti gli interventi di scolari, studenti o giovani adulti in vari contesti quali discussioni e incontri.